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Laboratorio di teatro a Napoli e provincia 2026

Ci siamo! Anche quest'anno riparte il laboratorio del Teatro Pubblico Campano.
Il progetto dell'edizione 2026 è Teatro Vs IntelligenzaArtificiale e inizia lunedì 16 febbraio.

Info dettagliate e modalità di partecipazione puoi leggerle qui
intanto ti dico che la partecipazione come ogni anno è gratuita ed è rivolta a ragazze e ragazzi dai 16 ai 35 anni
residenti nell'area della Città Metropolitana di Napoli.

E' un progetto al quale tengo moltissimo e che quest'anno arriva, temporalmente parlando, dopo le soddisfazioni e le fatiche
della prima edizione del Pomigliano Teatro Festival nella sua versione estiva e poi in quella invernale con i Racconti d'Inverno.

E' la sfida decisiva di questo primo quarto di XXI secolo. L' ennesimo Fosso di Elm. Per l' umanità e per quella povera cosa (così umana) che è il teatro. 
Stiamo ovviamente parlando dell' Intelligenza Artificiale. Già di per sé la più gigantesca delle contraddizioni in termini (se è intelligenza coma può essere artificiale?). Sta letteralmente colonizzando le nostre vite.
In casa, a scuola, nei luoghi di lavoro, su tutti i nostri dispositivi digitali. Calcola, agisce, parla, scrive al posto nostro, tra qualche tempo addirittura penserà al posto nostro. 

Resiste ancora (ma già con parecchia sofferenza) l' intrattenimento dal vivo, ovvero, tutto ciò che pone l' essere umano con il suo corpo al centro della rappresentazione (e dell' attenzione).
Dunque musica, circo, danza e teatro in un qui ed ora che diventano sempre meno gestibili, sempre più fugaci, sempre più contaminati dall' infiltrazione dell' IA anche in questi campi (Chat GPT e le sue evoluzioni possono scrivere dei copioni, creare musica dal nulla, montare coreografie etc.) Cosa resta quindi nella possibilità umana? Ed il progresso tecnologico non deve davvero conoscere soluzione di continuità anche se il suo destino è quello di sfuggire completamente al controllo di chi lo ha generato?

Queste domande Philip Dick se le pose già nel 1982 nel suo testo meno conosciuto, ma forse più profetico di tutti, ovvero, nei romanzi della “Trilogia di V.A.L.I.S.” Il grande, visionario, scrittore americano immaginava già all' epoca una società che in un futuro nemmeno troppo remoto sarebbe stata governata da un' intelligenza artificiale (ironicamente chiamata TESTONE) che avrebbe controllato ogni aspetto della vita, influenzato e dettato le scelte degli Stati occidentali, imposto un nuovo culto religioso universale, progettato e creato tutte le modalità di svago ed intrattenimento. Solo il ritorno sulla Terra di un inconsapevole, stralunato, nuovo Messia salverà l' umanità dall' irrilevanza psichica e creativa, ponendo un freno alla realtà distopica in cui al posto di passioni, slanci ed emozioni sarebbero rimasti solo algoritmi.
Se ci pensiamo bene quello che negli anni '80 sembrava solo fantascienza oggi è prepotentemente davanti a noi, pronto a fagocitare tutte le menti ed in particolare quelle dei ragazzi, di quei nativi digitali che non hanno conoscenza del mondo “analogico” in cui si sono mossi i loro genitori, e che dunque non sono in grado di padroneggiare le due tecnologie. Oggi questa mancanza si riflette dentro una questione ancora più seria: l' incapacità di distinguere il vero dal falso; ciò che è reale, da ciò che non lo è. La concretezza del teatro, il suo vivere ostinatamente nel qui ed ora, il suo legame imprescindibile con ciò che è materia mai come oggi costituiscono un presidio di difesa potentissimo per le nuove generazioni. La via d' uscita dalla Matrix. L' ancoraggio a ciò che è vivo e non artificiale. Attraverso lo studio e la messa in scena della Trilogia di V.A.L.I.S, argomento del laboratorio Teatro Pubblico Campano 2026 a Pomigliano D' Arco, esploreremo questo spinoso, ma affascinante aspetto della nostra Era (ormai non più Contemporanea, ma Esponenziale) cercando di trovare risposte nel lavoro quotidiano sulla scena, cercando di capire fino in fondo quanto sia conveniente questa idea (e modalità) di futuro che qualcuno (dal vertice della piramide) vorrebbe imporci.

Ti aspetto dal 16 febbraio per questa nuova avventura teatrale!